03/03/2010
Photophone; ritratti con il telefono cellulare in paesi nuovi o dimenticati
Fotografie ciniche
(i link sulle foto sono inutili) Ad Maiora! maximoRed
21:44
Scritto da : maximored
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10/01/2010
La cacciata dell'uomo nero
A Rosarno un manipolo di assoldati con quattro spiccioli, da una puzzolente montagna di merda calabrese, e appoggiati quantomeno politicamente, da quei poveri cretini della lega nord di Marroni, Caldaroli, Bossi e altri poveri di mente, hanno attuato un disegno di cui non voglio nemmeno sapere il
movente, bieco e retrogrado.
I rosarnesi sono tutti responsabili, anche quelli che non lo avrebbero mai fatto. Questi ultimi almeno avrebbero potuto scendere in piazza, tanto è di moda anche per le più stupide cazzate!
Cari rosarnesi avete perso il treno per la civiltà, per la ragione di essere uomini, la stupidità è conclamata attraverso la paura, attraverso i media, attraverso i gratta e vinci e i superenalotto! L'Italia, come tutto l'occidente ha sfruttato sta povera gente, che ha un'unica speranza; la fratellanza e la convivenza con l'uomo. L'Italia e l'occidente hanno creato le condizioni, già mezzo secolo fa per una immigrazione che non avrebbe conosciuto freni, Marcuse aveva ragione!
Ora l'Africa spinge verso di noi, abbiamo dato loro solo armi, abbiamo rubato loro le loro ricchezze, stiamo dando di contropartita alle tribù più pure, ieri specchi e coltelli, reggiseni e mutande, grazie alla cristianità e oggi fucili e virus.
Certo, chi può di loro scappa, che diamine! E quando tocca terra di "pace" viene cacciato, sbeffeggiato, deriso, malmenato e ucciso.
Quale sorte Dio.
Rosarnesi, avevate l'occasione di "visibilità" per un decoro e plausibilità umanitaria, avete scelto la violenza e il silenzio, non volevate nemmeno dare quei poveri 10€ per dodici ore nei campi a un uomo nero?
<<No! Ci sono ragioni di delinquenza...>>
<<E allora la n'drangheta?>>
<<Ma questa è endemica, conclamata e imprescindibile dalla società calabrese.Questi invece rubano e violentano>>
<<E gli italiani non lo fanno?>>
<<Bè, almeno sono connazionali>>
Verrà il giorno in cui tutte le mafie, comprese quelle politiche, saranno debellate, saranno messe alla gogna davanti al mondo. Queste sono la vergogna di un paese che le coltiva da più di un secolo.
Mi rifiuto con tutto il mio spirito di accettare, rassegnarmi a questa montagna di merda.
Viva ancora e più forte Peppino Impastato.
maximoRed
vi consiglio:terrelibere.org
Foto da 'Gli africani salveranno Rosarno', gruppo Facebook e il sole240re
20:54
Scritto da : maximored
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28/12/2009
L'acqua è Libertà?
Sai lettore, qual'è l'espressione della libertà?
Una persona che viaggia sulla propria automobile, comodo, in autostrada? No.
Una crociera tra oceano e isole esotiche? No.
Scrivere messaggini gratis nel mese di Dicembre? Nemmeno.
Scegliere un gestore telefonico piuttosto che un altro? Scegliere un programma televisivo col proprio telecomando? Uscire la sera per una pizza?
Nulla di tutto ciò.
Io ricordo che questa condizione era legata ad esempio a prigionieri politici, è legata alle schiave del sesso con cui alcuni si accorgono della propria, andandoci a soddisfare frustrazioni civili.. La libertà, caro lettore, non scandalizzarti, è vedere un cane bere da una pozzanghera d'acqua piovana, pisciare alla base di un albero o correre su un prato senza guinzaglio.
Qui, nel cane, non ci sono condizionamenti, la libertà cinica è consunstanziale.
Mentre oggi, nell'uomo, diviene una condizione, da difendere, da conquistare e se ne è immediatamente schiavi.
La libertà dell'uomo è cara, costa soldi e la si ottiene con il potere economico, ma è un surrogato puzzolente di quella etimologicamente esatta, ecco perché ci sentiamo liberi di grattare e vincere le nostre illusioni o indovinare numeri su cartelle dei sogni.
L'uomo primitivo era libero, lo immaginate bere da un ruscello? Solo, con una pelle'd'orso e un bastone, scettro del regno della propria condizione. Si, ecco, proprio questa immagine mi da la visione della libertà, sotto un cielo aperto, sotto una montagna tra vegetazioni primordiali.
Bere, bere dalle proprie mani dal rivolo, anch'esso anello della catena vita. Il bene più prezioso in assoluto; l'acqua, solo a pronunciarne il nome viene inconsciamente in mente l'estensione della Terra, o il rumore che essa fa, un'onomatopea vera, prima e sostanziale. Acqua lettore, Acqua come libertà e vita.
Il nostro corpo è fatto d'Acqua (70%), nostri occhi, il cervello; sono ricchi d'acqua, essa ammortizza, trasmette informazioni dagli ambienti esterni e nutre.
Insomma l'acqua che beviamo non solo disseta, essa svolge funzioni insostituibili è vitale è consunstanziale!
Io vedo in questo elemento la vera libertà, vi è racchiusa la fruibiltà dell'universo intero, dire consunstanzialità in questa relazione è dire verità della libertà.
Ecco, se qualcuno o qualcosa ti togliesse l'acqua lettore, sarebbe assassinio della tua libertà.
Ma qualcosa sta accadendo, vogliono privatizzare l'acqua caro lettore, siamo agli sgoccioli di un totalitarismo del mercato che conclama se stesso attraverso questo passo epocale che di certo scatenerà guerre e carestie e tu incosciente corréo stai acquistando la bottiglia in PET al supermercato.
maximoRed
12:37
Scritto da : maximored
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